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Anno: 2018

Evento: Festa dei Popoli a Roma

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Il pellegrinaggio dei romeni a Sant'Antonio - testimonianza di unità e ricchezza della nostra fede

Il pellegrinaggio dei romeni a Sant'Antonio - testimonianza di unità e ricchezza della nostra fede

La Liturgia bizantina nella grandiosa basilica latina, il vescovo greco-cattolico che celebra la Divina Liturgia con le parole di San Basilio Magno, Domenica di San Giovanni Climaco, [ della Scala del Paradiso n.d.tr.], ascesa verso la Risurrezione …e lasciando posto a tutte queste cose … Sant’Antonio che ti accoglie bene a casa sua. Ecco, in poche parole, come potremmo descrivere il pellegrinaggio dei Romeni a Sant’Antonio; quest’anno ha indossatouna veste speciale, quella della festa per il X anniversario della sua esistenza e primo anno della Misericordia di Dio.
Perché vengono i Romenigreco-cattolici, cattolici di rito latrino, ortodossie persino“ quelli un po’ menoassidui” a Sant’Antonio? Perché esiste questa venerazione per il Santo dei Miracoli di Padova? Perché il Santo dona grazie e consolazione, ci aiuta realmente nelle nostre difficoltàquotidiane, piccoli o grandi che siano, perché quando piangiamo sulla lastra della sua tomba o dinnanzi alla sua immagine, le nostre lacrime non restano inascoltate. Sant’Antonio è il santo della misericordia incessante, un santo che non ha cessato difare il bene con il finire della sua vita, ma continua il suo dono anche oggi, di più, se non di più, mostrando ad ogni uomo che Dio è vivo e che ci ama veramente.
Il digiuno e la preghiera, predicate nel Vangelo della IV Domenica di Quaresima sono state le armi con le quali Sant’Antonio di Padova come il suo predecessore cui ci si rivolge nel bisogno, San Giovanni Climaco,sono riusciti ad avvicinarsi a Cristo e così, con il potere del Signore, morto e risorto vincono le passioni e le tentazioni di satana,compiendo la chiamata che Gesù Cristo ha fatto ai suoi ( “ Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: “Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo? ”.Ed egli disse loro: “Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera”. Marco 9, 28-29)
San Giovanni Climaco che i giovanistudenti di Teologia del Collegio “Pio Romeno” di Roma hanno festeggiato nella Santa e Divina Liturgia di Padova con i tropari previsti dalla Chiesanella Liturgia, diceva in modo semplice e chiaro“La preghiera regge il mondo” “Con il digiuno, la veglia e con la preghiera”. San Giovanni Climaco e Sant’Antonio di Padova pregati da decine di fedeli riuniti nella Basilica di Sant’Antonio sono riusciti nella loro vita a riunire i tesori dell’eternità per poterli poi distribuiresu di noi che li chiamiamo in aiuto. Essi “guariscono gli ammalati e risanano le anime di coloro che a loro ricorrono con fede”.
Il nostro pellegrinaggio a Padova è una festa di gioia, della vittoria di nostro Signor Gesù Cristo, che attraverso i suoi santi opera profonde guarigioni nelle nostre anime. Grazie al pellegrinaggio e con la condivisione fraterna dell’Agape, ognuno di noi che ha partecipato alla festa delle comunità romene greco-cattoliche d’Italia, ha potuto andarsene a casa propria rinnovato, pieno di speranza e di coraggio per proseguire il suo cammino.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Drd. Ionuţ Blidar, S. Rocus, Veneţia-Mestre.

 

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