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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Il messaggio di Sua Beatitudine Card. Lucian Muresan, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena Unita con Roma

Il messaggio di Sua Beatitudine Card. Lucian Muresan, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena Unita con Roma

Messaggio indirizzato al PRESIDENTE della Romania da Sua Beatitudine l’Eminentissimo Mons. Lucian MUREŞAN
Nel quadro dell’incontro tra i Vescovi Cattolici e il Presidente della Romania nel Palazzo Cotroceni, Sua Eccellenza Mons. Mihai Frăţilă, Vescovo greco-cattolico di Bucarest, ha letto il messaggio di Sua Beatitudine il Cardinal Lucian Mureşan, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena Greco-Cattolica, Unita con Roma, a Sua Eccellenza il Signor Klaus Iohannis:
Eccellenza,
mi rincresce di non essere oggi presente all’Udienza che Lei ha voluto concedere alla Conferenza dei Vescovi Cattolici di Romania in occasione dei lavori della sessione di Primavera di quest’anno, organizzata dall’Eparchia greco-cattolica “San Basilio Magno” di Bucarest. È una grande gioia ed onore per noi tutti l’incontro con il Presidente del Paese e La ringrazio di cuore.
Il I Dicembre 2018, si compiono 100 anni dall’Unione della Transilvania con la Madre Patria. Due dei quattro delegati transilvani che avevano portato al Re Ferdinando ed al Governo d’allora gli atti della risoluzione di unione da Alba Iulia furono figli della nostra Chiesa: il Vescovo Iuliu Hossu di Gherla ed Alexandru Vaida-Voievod. La celebrazione del centenario dovrebbe, dunque, trovarci tutti riuniti nell’aspirare ad un futuro dignitoso, con riconoscenza nei confronti del sacrificio del passato pietra miliare per l’edificazione delle aspirazioni nazionali.
Signor Presidente,
La Chiesa Romena Unita con Roma ha saputo servire il Vangelo con il servizio a favore della civitas. L’abbraccio tra il Vescovo Iuliu Hossu, il futuro Cardinale, all’Assemblea del Dicembre 1918 non fu formale. Abbiamo bisogno di gesti concreti per ritrovare un equilibrio confessionale. Il Gesto di Sua Eccellenza di ricevere i Vescovi Cattolici infonde in noi la speranza di celebrare il Centenario dell’Unione e può essere il fondamento di un futuro autentico e reale. Credo, in questo senso, che le Autorità dello Stato e Sua Eccellenza in modo particolare possano preparare e sostenere il clima necessario per riattualizzare un siffatto abbraccio come nel 1918, segno del rispetto reciproco e delle aspirazioni della dignità nazionale.
Desidererei con il presente [messaggio] riaffermare la disponibilità della Chiesa Romena Unita per la celebrazione del centenario in spirito cristiano e nazionale affinché tutti i Romeni, a prescindere dalla confessione o dall’etnia siano educati sulla pietra della fede, del rispetto e della giustizia.
Crediamo sia necessario il sostegno dello Stato romeno per ispirare lo spirito di una celebrazione fondata più sul rispetto e meno sulla supremazia numerica, perché la verità non è oggetto elettorale. Siamo, per questo, autorizzati a credere che il rispetto e l’attenzione debbano essere qualità di una festa autentica, preparata da gesti concreti da parte di tutte le Chiese. Non solo per il Paese, ma per l’Europa, già segnata da dissensi.
Speriamo di poter celebrare al più tardi sino al 2018 la celebrazione della Beatificazione dei sette Vescovi cattolici, deceduti in fama di martirio sotto il regime comunista. Sarebbe un altro segno a completamento della gioia per quella generazione che ha serbato al Paese la saldezza durante la persecuzione comunista di triste memoria. Ci rallegreremo in quest’occasione che fosse possibile a Câmpia Libertăţii della Piccola Roma [Blaj] anche la tanto attesa visita del Vescovo di Roma, il Santo padre papa Francesco, che Lei ha invitato nel nostro Paese.
Eccellenza,
Le trasmettiamo, assieme alla nostra riconoscenza, anche l’assicurazione della preghiera che la Grazia del Salvatore L’accompagni sempre in ciò che Lei intraprende a servizio della Nazione.
†LUCIAN
Arcivescovo Maggiore della
Chiesa Romena Unita
con Roma, Greco-Cattolica.
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini

 

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