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Anno: 2017

Evento: L'incontro dei sacerdoti del Decanato del Triveneto a Rovigo

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L'Epifania del Signore e Dio nostro Gesù Cristo nella parrocchia di Udine

L'Epifania del Signore e Dio nostro Gesù Cristo nella parrocchia di Udine

Nella Comunità parrocchiale “Învierea Domnului” - Della Risurrezione del Signore di Udine, la Divina Liturgia dell’Epifania del Signore s’è celebrata nella cappella di San Cristoforo dietro la chiesa, dove ci troviamo provvisoriamente da tre anni, ma per la Liturgia di benedizione dell’acqua, quest’anno ci siamo trasferiti momentaneamente nella chiesa di San Cristoforo, radunandoci attorno al battistero. Siccome la chiesa è ancora in restauro, il momento della benedizione dell’acqua è stato illuminato dalle candeline di cera e particolarmente dalla luce interiore di ogni fedele, ciò che si nota molto bene dalla qualità delle foto. Tutti noi presenti siamo stati partecipi a questo solenne sacramentale in uno stato di grazia e di piena comunione, con grande carica spirituale tipica dei romeni credenti.
La celebrazione dell’Epifania, la ricchezza teologica dei testi peculiari della festa, sono un buon nutrimento spirituale alle nostre anime incupite da turbamenti e peccati, culminando nella Grande Benedizione dell’acqua – “Aghiasma Mare” – che oltre alla sua utilità di pulizia e di purificazione, prima di tutto disseta, richiamando l’Acqua viva, donata a noi uomini dal Figlio di Dio stesso, una volta per sempre nell’Eucaristia, Comunione santa per una relazione personale con Dio, per una relazione di fraternità con il prossimo, per il perdono dei peccati e per ottenere la vita eterna già su questa terra, come primizia per la “vita che verrà”.
Accanto alla carica tradizionale, a quella liturgica e alla varietà di usanze presenti nelle varie parti della Romania, essere partecipe alla Benedizione dell’acqua è prima di tutto uno stato necessario a iniziare la santificazione della propria persona. “Benedicimi o Signore” (o più usuale in italiano Benediciamo il Signore) è l’invocazione spesso ripetuta qui all’estero dai fedeli, ma la benedizione divina inizia mediante il dono, totale dono, dono agapico. Il luogo ed il tempo in cui Dio si dona a noi è la Divina Liturgia (Santa Messa). Il Dies Domini – la Domenica è a nostra disposizione per dar lode a Dio liberamente, con amore, con gioia, vestendoci in abiti di festa e in stato di grazia almeno una volta ogni sete giorni di fatica quotidiana: gli abiti per il corpo e la Parola per la mente unita all’anima.
Ai romeni che vivono in Friuli, rivolgo un richiamo: venite presso l’Altare per gustare e vedere “com’è buono il Signore“, trovate tempo per Colui che dà la vita, per l’Acqua viva, per un momento di preghiera, di santificazione, soprattutto perchè in questi oltre cinque o dieci anni di vita all’estero, ognuno di voi sa nel suo cuore quali sono veramente i valori che non vanno perduti.
È iniziata la visita alle famiglie per la santa benedizione con l’acqua benedetta alla Festa del Battesimo del Signore. È una benedizione che sigilla l’inizio di una chiamata alla comunione, non un formalismo religioso che finisce ancor prima di iniziare. Siamo figli della Luce e non possiamo nasconderci dietro l’indifferenza, dietro l’oblianza, dietro le preoccupazioni, dietro il tempo senza senso, bensì un’ora alla settimana come minimo il nostro posto riservato è davanti all’altare, davanti alla presenza strabiliante di Dio: la Divina Eucaristia.
Pr. Ioan Mărginean-Cociş

 

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