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Anno: 2019

Evento: Il pellegrinaggio della parrocchia dei Santi Tre Gerarchi, Roma Nord a Collevalenza

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La processione di Sant’Antonio a Padova

La processione di Sant’Antonio a Padova

Come ogni anno, dopo la celebrazione della Santa Messa Solenne delle 17, si è snodata la processione di Sant’Antonio per le vie del centro. È Sant’Antonio! Giorno speciale per Padova e per i padovani.
Forse la partecipazione di quest’anno è stata imponente, ma anche molto intensa. I fedeli erano convenuti da molte parti d’Italia, ma anche dall’estero.
Copiosa la partecipazione delle Comunità cattoliche straniere con i partecipanti che indossavano i loro costumi nazionali o regionali. Ogni gruppo era preceduto dalla bandiera nazionale.
Numerosi erano i romeni con i loro costumi e con il loro sacerdote cattolico di rito latino, p. Marius Catrintasu, mentre l’altro, padre romeno, quello greco-cattolico Aetius Pop era con gli altri sacerdoti convenuti e che avevano concelebrato, tra cui ricordo P. Ihor Boyarskyy della Comunità greco-cattolica ucraina e il suddiacono Marius Păcala, dell’Eparchia greco-cattolica d’Italia, negli studi nella nostra città.
Due sono state le gradite sorprese: la presenza tra i membri del clero del nostro Sincello per l’Italia del Nord- Padre Vasile Alexandru Barbolovici e quella del nuovo Vescovo di Padova S.E. Mons Claudio Cipolla. Presente anche il Delegato per la Basilica del Papa di Roma, S. E. l’Arcivescovo Mons. Giovanni Tonucci.
Numerose erano le bande che hanno accompagnato, con le preghiere, lo svolgimento della processione. Si poteva udire anche l’Inno al Santo, che è stato tradotto anche in romeno, ed altre melodie conosciute come : Noi vogliam Dio”
Ogni gruppo cattolico o di volontariato era presente con il proprio gagliardetto. Signifcativa la presenza degli Scout d’Europa, molto numerosi.
Secondo la tradizione è toccato alla confraternita dei macellai, che indossavano le loro eleganti cappe azzurre, di portare il mento del Santo, seguito dai Cavalieri di Malta e da altre confraternite, dal Gonfalone della città, scortato da poliziotti locali in alta uniforme.
Con le autorità istituzionali era presente anche il nostro Sindaco Dottor Massimo Bitonci che tra l’altro ha sottolineato di voler affidare al Santo <<le migliaia di uomini, donne e bambini che sfidando le violenze dei flutti e degli uomini, affogando in un mare di disinteresse, che risultano vittime del solidarismo sbrigativo, delle buone, ma inutili intenzioni…” Non ha poi dimenticato i cristiani uccisi per la loro fede ed ha citato il progetto della Caritas Antoniana e del Messaggero di Sant’Antonio “Aiutiamo i profughi siriani rifugiati in Libano.” Significative anche le parole del Ministro Provinciale, padre Giovanni Voltan che si è rivolto a Sant’Antonio, come se gli scrivesse una lettera accorata. Egli ha ricordato le vittime di questa crisi sia straniere sia italiane le vittime della violenza dei soprusi.
Hanno rivolto la parola ai fedeli anche Padre Enzo Poiana, rettore della Basilica che ha concluso con “Viva Sant’Antonio”
Il Vescovo di Padova che aveva concelebrato una Santa Messa Solenne alle 11 nella basilica Antoniana e lasciato un no bile messaggio alla Città, ha espresso la sua profonda gioia per essere stato con i fedeli, per aver partecipato ad un’iniziativa di fede ricca di simboli e di preghiere, in una città che ha dimostrato di credere.
Al termine è stata impartita la solenne benedizione con le reliquie del Santo.
Siamo tutti ritornati a casa un po’ diversi…
Giuseppe Munarini

 

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