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Anno: 2020

Evento: La consacrazione di Mons. Cristian Dumitru Crişan e di Mons. Călin Ioan Bot

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Note di Natale: concerto di canti natalizi presso la Chiesa della Pace a Padova

Note di Natale: concerto di canti natalizi presso la Chiesa della Pace a Padova

Si è svolto ieri a Padova presso la Chiesa della Pace, di cui è parroco don Elia Ferro, delegato episcopale per i „Migrantes” della diocesi di Padova, un concerto di canzoni natalizie che ha visto come partecipanti numerose persone, riunite in cori provenienti dalla Romania, dall’Italia, dall’Ucraina, dalle Filippine, dall’Africa, dallo Srilanka e dalla Moldavia.
Erano presenti non solo comunità cattoliche di diversi riti (romano e bizantino), ma anche ortodossi di rito bizantino dipendenti dal Patriarcato di Bucarest e dalla Chiesa Patriarcale Russa. Presenti anche i sacerdoti delle diverse comunità.
Dopo le calde parole del parroco ospite e del Rappresentante del Consiglio Pastorale, padre Ihor Boyarskyy, assistente spirituale della Comunità ucraina greco-cattolica, ha presentato i canti che si eseguivano, specificando però, nella sua introduzione, che si trattava non di un vero e proprio concerto, ma di una preghiera che le varie comunità cristiane cattoliche o non-cattoliche elevavano al Cielo nella propria lingua, seguendo la propria tradizione.
Ogni Comunità ha eseguito due o canti. Prima però padre Ihor ha saggiamente voluto ricordare il valore del Natale, citando alcuni versi di Madre Teresa di Calcutta e di San Giovanni Paolo II:
„È Natale ogni volta che sorridi al fratello e gli tendi la mano” e
„Asciuga, Bambino Gesù le lacrime dei fanciulli”.
La comunità africana anglofona di confessione cattolica, ha eseguito i canti “Silent night”, mentre la comunità ortodossa romena, i cui componenti indossavano gli splendidi costumi nazionali, ha eseguito due colinde i cui titoli in italiano suonano così: „La culla di Gesù” e „Festa piena di luce”.
Il coro della Parrocchia Cattolica della Pace ha eseguito „Le campane di Natale” e „Notte di luce”, che prende l’ispirazione dal Vangelo secondo San Luca.
Il coro della comunità ucraina greco-cattolica, le cui componenti indossavano il caratteristico costume nazionale, ha eseguito due canti ben conosciuti: „Nebo i zemlia” („I cieli e la terra”) e „Spi, Isyse, spi” („Dormi, Gesù, dormi”).
La comunità romena di rito romano ha intonato invece „Transeamus usque Betlem” („Andiamo sino a Betlemme”) e „În ajunul de Crăciun” („Nella Vigilia di Natale”), mentre i greco cattolici-romeni hanno eseguito due „colinde” (Canti tradizionali di Natale che traggiono ispirazione dai Vangeli Apocrifi e Canonici) intitolati „Creştinilor, noi astăzi” („O Cristiani, noi oggi”) e „Ce aţi văzut pastori?” („Cosa avete visto, pastori?”).
Molto belli anche i canti delle comunità indiana, africana francofona e srilanchese, accompagnata, da tipici strumenti.
I due sacerdoti moldavi presenti hanno eseguito un duetto in lingua romena - comune ai due paesi Romania e Moldova - e in paleoslavo.
Un coro misto di alcune comunità ed i presenti hanno eseguito „Astro del Ciel” e „Venite fedeli”.
Al termine dei canti, è seguito un saluto ed un augurio espresso da Don Elia e la Santa Benedizione, impartita da P. Ihor, quindi un momento conviviale con cibi messi a disposizione dalla Parrocchia ospite e dalla Comunità Ucraina.
Prof. Giuseppe Munarini

 

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