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Anno: 2018

Evento: Concerto di „colinde” e Festa Nazionale della Romania nella Parrocchia i Santi Tre Gerarchi di Roma Nord

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La tradizione natalizia tipica della Romania a Forlì

La tradizione natalizia tipica della Romania a Forlì

Sono andato con le “colinde’
In lungo ed in largo...”
          
Seguendo la raccomandazione del canto: Suvvia , bambino, stai bene attento/ Su bambino, sta’ bene attento/ che continui l’usanza, quando cresceranno i tuoi figli! i piccoli romeni si sono riuniti all’inizio dell’Avvento due volte la settimana presso la Parrocchia “I Santi Arcangeli Michele e Gabriele” di Forlì per andare a cantare le “colinde” e conservare, quindi, inalterate le tradizioni romene e per portare pure qui, lontano da casa, l’atmosfera delle feste di casa. Le “colinde” sono ponti tra le generazioni, tra il presente e il passato, esse esprimono il nostro legame con Cristo, sono la voce del Santo Vangelo, voce che tramanda nei secoli la parola del mistero della Santa Natività nelle dimore dei cristiani che professano la vera fede. Con le “colinde” si esprime l’amore e la riconoscenza di tutti i cristiani per il dono divino dell’Incarnazione del Figlio, del Verbo di Dio per la salvezza di noi tutti.
Ascoltando il racconto di San Nicola, i piccoli che cantano le “colinde” si sono rallegrati per i doni, lasciati per loro in Chiesa da San Nicola.
Hanno eseguito la loro “colinda” all’inaugurazione delle feste invernali, accendendo le luci poste sull’Abete di Forlì, cantando: O Abete bello!” nella loro lingua madre.
Nell’atmosfera melodiosa delle “colinde” i bambini hanno ornato l’abete e preparato il Presepe in chiesa. Le “colinde” non si recitano, ma sono cantate perché con il loro canto melodioso hanno lo scopo di rivolgersi alla mente ed al cuore.
Le “colinde” romene hanno riempito i nostri cuori di gioia e di speranza anche durante il pranzo organizzato con i volontari del Consiglio della parrocchia “I Santi Arcangeli Michele e Gabriele”.
Pieni di gioia e di speranza per la Nascita del Salvatore, i bambini sono andati a condividere questa gioia con gli altri parrocchiani, l’andar per “colinde” è infatti una festa delle Comunità, di coloro che cantano assieme come pure di coloro che ricevono i “colindători” , ricompensandoli con doni e contribuendo, in tal modo, a serbare l’antichissima usanza.
Domenica 18 Dicembre i bambini hanno presentato un’ “antologia di colinde”, infondendo nei cuori dei fedeli l’atmosfera delle feste di casa. Implorato dalle voci dei piccoli “colindători” è arrivato anche Babbo Natale che ha portato molti doni ai bambini. Il Parroco ha suddiviso tra loro le mele e le noci. Dopo la Santa Liturgia è stato celebrato un “Ufficio Funebre”, detto nella nostra lingua “Parastas” , in suffragio degli Eroi della Rivoluzione del 1989 che sacrificarono le loro vite per la libertà di cui oggi godiamo; abbiamo fiducia che le nostre preghiere possano contribuire a ricostituire l’animo romeno, perché abbiamo un grande bisogno di unità spirituale.
La sera della Vigilia, i piccoli “ colindători”, accompagnati dai loro familiari, si sono nuovamente incontrati in chiesa, e, dopo aver cantato le “colinde” si sono avviati per le vie di Forlì presso le case dei parrocchiani che hanno loro aperto le porte e l’anima per sentire la novella della Nascita del Salvatore del mondo.
Continueremo con la “Sorcova”[ramoscello fiorito per le pratiche augurali] e con il “Pluguşorul” [ Canto augurale di Capodanno] sino all’Epifania.
“Tieni imbandita la tavola, o ospite,
ed accendiamo un lume alla finestra,
che è il tempo di andare
al limnitar del villaggio,
lungo un sentiero di seta,
da una casa all’altra.
Bene s’aggiunga a bene,
Santa sera di Natale,
sei la più santa di tutte!
A voi tutti auguriam noi tanta salute.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Claudia David

 

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