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Nel libro di Munarini la vita di un eroe della fede

Nel libro di Munarini la vita di un eroe della fede

Plurilaureato con il massimo dei voti al Bo (due volte) e in Romania (una volta), docente e studioso padovano, Giuseppe Munarini, esperto in lingue e letterature italiana, ladina, romena, armena, nonché di Chiese orientali, liturgie, teologia, è più di un "esperto"; nel caso della Chiesa Greco-cattolica di Romania rappresenta una sorta di collegamento con l'Italia, per i rapporti culturali e religiosi, collaborando a diverse significative iniziative, pubblicazioni, manifestazioni.
Più volte traduttore dal romeno, il suo è stato un importante contributo alla versione italiana di un libro apparso proprio in questi giorni per i tipi delle Edizioni Dehoniane di Bologna. Si tratta di "La nostra fede è la nostra vita" (pagine 519; Euro 36,00), cioè le memorie di Iuliu Hossu, primo ecclesiastico romeno ad essere elevato al cardinalato da Paolo VI ("in pectore", cioè segretamente, per ovvii motivi di riservatezza durante il regime comunista di Ceausescu).
Di questo volume, testimonianza del calvario percorso dal Presule perseguitato dal regime, curato da Marco Dalla Torre, Giuseppe Munarini è stato dunque traduttore insieme a Cristian Florin Sabau e Ioan Marginean-Cocis, e a lui si devono le opportune, importanti note nell'edizione italiana - note che solo un esperto conoscitore della lingua e della storia romene poteva redigere.
Le memorie scritte in quelle condizioni di privazione della libertà e di angherie subite, a incominciare dall'isolamento per lunghi periodi e dalla denutrizione, rivelano il carattere e la fede profonda di Iuliu Hossu, un uomo che non venne mai meno, in ventidue anni (1948-1970) di prigionia all'impegno sacerdotale sono pagine illuminanti, rivelatrici, anche sul senso della preghiera per il popolo e sul perdono dei persecutori. Elementi che Munarini sottolinea illustrando la personalità del porporato, che aveva messo al centro della sua vita, della sua azione, Dio, la fede e il bene del popolo cristiano a lui affidato nella eparchia (diocesi) di Cluj-Gherla, in Transilvania. Aggiungendo che in Vaticano è attualmente in corso il processo canonico per la beatificazione di questo eroe della fede.
          
Fonte: Il Gazzettino
Giovanni Lugaresi

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