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Anno: 2019

Evento: La festa d'arte culinaria nella parrocchia Roma Nord

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La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato a Vicenza

La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato a Vicenza

Domenica 15 Gennaio, in occasione della “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato”, l’Ufficio per la Pastorale Missionaria, l’Ufficio per i Giovani e l’Ufficio “Migrantes” della Diocesi di Vicenza, rappresentato da P. Michele De Salvia, hanno organizzato lo spettacolo “Frontiere”.
La “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato”, nella sua 103.a edizione, presenta una campagna mediatica, che mette a fuoco la situazione dei bambini e degli adolescenti migranti, rifugiati, che sono stati evacuati o sono stati vittime del traffico di persone. Nel suo messaggio per quest’avvenimento, Papa Francesco ha messo in evidenza il fatto che la migrazione è un fenomeno globale “tragico” che necessita di un’azione dedicata in modo speciale alla protezione dei bambini, che sono le vittime più vulnerabili.
„ I bambini sono i primi a sopportare il peso pesante dell’emigrazione, quasi sempre causata dalla violenza, povertà condizioni ambientali, come pure dagli aspetti negativi della globalizzazione”, ha sottolineato il Sovrano Pontefice, nel suo messaggio per questo giorno.
Con un mosaico di immagini, musica, canti, teatro e coreografia, lo spettacolo musicale “Frontiere” presenta sette storie molto diverse della migrazione storie, che hanno in comune l’esperienza della “frontiera”, del limite, discriminazione, mancanza di alternative e di disperazione.
Si tratta di un viaggio immaginario nella storia drammatica di determinate persone che, per diversi motivi, sono state costrette a lasciare la Patria per cercare un futuro migliore.
Nella rappresentazione sono messi in evidenza diversi tipi di frontiere: geografiche, politiche, psicologiche … Anche Frank, poliziotto di servizio presso tutte le frontiere, uomo duro e riluttante verso gli “invasori” si lascia coinvolgere e commuovere dai racconti dei migranti e finisce per commuoversi e cambiare atteggiamento nei loro confronti, diventando una persona che li riceve e li aiuta.
Uno spettacolo emozionante che ha suscitato le lacrime sui volti delle 500 persone che vi hanno partecipato.
Con queste poche righe desideriamo ringraziare l’Ufficio Diocesano “Migrantes” per l’invito e per i biglietti gratuiti messi a disposizione.
Traduzione dal romeno: prof. Giuseppe Munarini
P. Raimondo Salanschi

 

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