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Anno: 2019

Evento: Il Cardinale Bassetti in visita alla comunità romena

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Durante la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, la Comunità romena di Bologna festeggia 158 anni in ricordo della Piccola Unione

Durante la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, la Comunità romena di Bologna festeggia 158 anni in ricordo della Piccola Unione

Or sono 158 anni dalla realizzazione della Piccola Unione il 24 gennaio 1859, festeggiati quest'anno anche nella Comunità romena di Bologna.
Quest’anno la Festa della Piccola Unione [ndt. dei Principati romeni Valacchia e Moldavia] si è tenuta il 24 gennaio, organizzata dalla Chiesa Romena Unita con Roma “Della Santa Croce dei Romeni” sotto la guida di padre-vicario Marinel Muresan, che ha invitato i reverendi sacerdoti parroci delle due Comunità ortodosse romene di Bologna: Santa Lucia-Bologna Ovest, sotto la guida di padre Trandafir Vid e S. Nicola sotto la guida del padre Ioan Ramboi.
Come consuetudine già dall’inizio della sua missione diplomatica in Italia a Bologna il Console generale della Romania, Sig. Eugen Serbanescu, ci ha onorati con la sua presenza.
Le festività sono iniziate con la preghiera per l’Unità e le prolusioni di padre vicario Marinel Muresan assieme agli altri sacerdoti, che hanno evidenziato l’importanza della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.
È stata l’occasione propizia per sottolineare l’importanza storica del 24 gennaio 1859, - data in cui, sotto il giogo dell’Impero Ottomano, si realizzò l’Unione dei romeni “in una voce sola” e “un cuor solo” -, ma anche per parlare dell’unione delle Comunità religiose ortodosse e greco-cattoliche nella Diaspora. L’omaggio e la riconoscenza sono andati alle grandi personalità che hanno contribuito e hanno combattuto per l'unione del paese, a partire dagli unionisti del 1848 e continuando con Mihail Kogalniceanu e Alexandru Ioan Cuza, che fu eletto contemporaneamente alla guida dei due Principati Romeni.
E' stato un momento speciale il discorso del console generale Eugen Serbanescu su questo grande evento storico che celebriamo ogni anno con la medesima intensità, anche qui nella diaspora, dove i sentimenti per l’amore verso la Patria e verso il proprio Paese sono più accentuati a causa della nostalgia. Egli ha esortato l'intera comunità a essere più unita come una volta lo erano gli unionisti a cui si aggiunse con entusiasmo l’intero popolo, ottenendo l’unione dell'intera nazione e realizzando l’ideale dell’Unità nazionale non solo il 24 gennaio 1859, ma anche l’Unità dell’intera nazione ottenuta solo nel 1918, quando si unì alla Romania anche la Transilvania, formando la Grande Romania.
Per questa festività è stato organizzato un breve momento artistico messo in sceda dalla Scuola romena “Betania” nel contesto della Comunità greco-cattolica “Santa Croce dei Romeni” sotto la guida della maestra Maria Naum. Sono state presentate alcune poesie di alcuni poeti dell’epoca e in conclusione abbiamo visto la scenetta “Cuza si ocaua mica” su egregia interpretazione da alcuni ragazzi, a cui l’apprezzamento dei romeni presenti in sala si è manifestato con lungi appalusi.
I sacerdoti presenti assieme al Console generale Eugen Serbanescu hanno iniziato la tipica danza dell’Unione intitolata “Hora Unirii” coinvolgendo tutta la comunità, dando vita ad un'emozione unica dai più piccoli fino ai più grandi.
La serata si è conclusa con un momento conviviale tradizionale preparato con amore dalle donne della comunità.
Traduzione dal romeno: p. Ioan Marginean-Cocis
Roxana Dima

 

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