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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Cambio di esperienza tra i giovani romeni nati e cresciuti in Italia dalla Parrocchia S. Croce dei Romeni ed i giovani di Cluj-Napoca

Cambio di esperienza tra i giovani romeni nati e cresciuti in Italia dalla Parrocchia S. Croce dei Romeni ed i giovani di Cluj-Napoca

Dopo tre giorni di gioia a Cluj dal 26 al 30 Dicembre 2016, ospitati dai giovani della Milizia del Signore di quella città transilvana, dove hanno avuto la gioia della presenza di padre Gregore Ciupei della parrocchia dell’Annunciazione di quella città, è toccato ai giovani della Parrocchia Santa Croce di Bologna di prendersi cura degli ospiti e di mostrar loro le bellezze della città emiliana e delle altre città d’Italia.
          
La gioia della partecipazione fraterna a Venezia.
I giovani della parrocchia romena greco-cattolica di Bologna, accanto ai fratelli ed alle sorelle della Milizia del Signore di Cluj e di altre località del Paese e dell’Italia, hanno avuto l’occasione di trascorrere gli ultimi due giorni della settimana (11-12 Febbraio) del tutto speciali, organizzati dal Padre Sincello Marinel Mureşan a Padova ed a Venezia. Oltre alle serate di preghiera, meditazione biblica e canto cristiano che hanno dato forza e speranza ai giovani soldati v’è stata la visita dei luoghi sacri e di quelli carichi di storia della città d’Italia e ciò in un clima di fraterna partecipazione.
A Venezia abbiamo cercato di mostrare ai fratelli ed alle sorelle quanto importante sia per tutti noi la conoscenza del passato, trovando in ciò idee ed impulsi per i tempi in cui viviamo. Venezia è un luogo d’incontro tra diverse nazioni e tradizioni, un luogo di dialogo e di buona armonia. La Chiesa dei Carmelitani, quella di San Simeone lo Zelota, il Ghetto la “Scuola della Misericordia”, la chiesa della Comunità tedesca, la piazza e la Basilica di San Marco, la vecchia sede della comunità tedesca, le calli, i canali e le molte peculiarità ricche di bellezza e di fascino di questa città unica al mondo, rimarranno nei nostri cuori e nel nostro pensiero come grazie di Dio.
Le discussioni tra fratelli e sorelle, i canti che abbiamo innalzati assieme a nostro Signor Gesù Cristo ed a Sua Madre nelle chiese in cui abbiamo sostato assieme, ci hanno avvicinato gli uni agli altri ed hanno rafforzato quella partecipazione peculiare dei giovani cristiani.
Dopo tutte queste cose non possiamo che dire: Sia glorificato il Signore! Sia glorificato perché ha cura di noi affinché siamo veramente felici nella grazia della comunione e della vera amicizia.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Ionuţ Blidar

 

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