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Anno: 2020

Evento: Religioni e provocazioni del futuro

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Conferenza ad Ostiglia per la settimana dell’unità dei cristiani

Nella serata di giovedì 20 gennaio 2011, presso l’Oratorio parrocchiale di Ostiglia, si è tenuta una conferenza per la settimana dell’unità dei cristiani.
Il tema della serata: “ESSERE CRISTIANI QUI … E LA DOVE INCOMBBONO PAURA E MORTE”, è stato illustrato da Padre Claudio Bratti, vice direttore dell’Istituto di Scienze Religiose di Mantova.
La conferenza comincia con il saluto di Padre Andrei, responsabile della comunità Greco-Cattolica di Ostiglia, che ha fatto un breve riassunto sugli eventi organizzati, in occasione della settimana dell’unità dei cristiani, dalla comunità nel corso dei primi tre anni di vita.
Ad aprire le conferenze fu Monsignor Virgil Bercea, che nel 2009 parlò della chiesa Greco-Cattolica Romena e il suo martirio per l’unità dei cristiani.
Nel 2010 fu il Professore Franco Pedroti che ci parlò del Vescovo martire Ioan Suciu.
Quest’anno Padre Bratti ci ha portato la testimonianza di un sacerdote italiano, Padre Clemente Gatti.
Padre Clemente Gatti nel 1950 rifiutò di rientrare in Italia (erano gli anni della persecuzione religiosa degli emigrati italiani in Romania); difese la Chiesa di Roma sacrificandosi per essa e per il popolo italiano, fu arrestato e poi processato davanti al Tribunale militare di Bucarest, che lo condannò al carcere.
Alla fine Padre Andrei ringrazia tutti per la partecipazione così numerosa e sottolinea due aspetti importanti per un vero ecumenismo che potrebbe portare all’unita dei cristiani.
Il primo aspetto è pregare insieme, il secondo è testimoniare questa unità.
In un clima familiare davanti all’aula dell’Oratorio, che era piena, Padre Bratti riesce a presentare una realtà della situazione culturale e religiosa del passato e del presente della Romania senza accusare nessuno.
Un altro aspetto evidenziato e la necessità di conoscersi a vicenda rispettandoci e mantenendo ognuno la nostra identità religiosa e culturale.
L’unità non vuol dire odiare la diversità dei riti o le diverse interpretazioni dogmatiche!
La conferenza si chiude con la speranza che si arriverà all’unità dei cristiani altrimenti saremo uno scandalo per tutti.
Laura Stanescu

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