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Anno: 2017

Evento: Padre Serafino, un decennio di missione nella parrocchia greco-cattolica romena, Roma Nord

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La Festa dei Tre Gerarchi a Padova

La Festa dei Tre Gerarchi a Padova

Il 30 di gennaio 2011, assieme a tutte le Chiese Orientali, la comunità romena greco-cattolica di Padova ha festeggiato i Santi Gerarchi Basilio il Grande, Giovanni Crisostomo e Gregorio Nazianzeno. I fedeli partecipanti furono invitati a vivere ed a pregare in comunione speciale con il vescovo Mons. Virgil Bercea che, nella Cattedrale di Oradea, celebrava la festa patronale del Seminario Teologico di Oradea, nella speciale occasione dell’anniversario dei venti anni dalla sua riapertura, avvenuta in seguito alla caduta del regime comunista. Ambedue i sacerdoti della comunità di Padova conservano legami profondi con questa istituzione formativa di Oradea, il p. Aetius Pop avendo compiuto qui i suoi studi di teologia nel periodo 1997-2002, mentre il p. Cristian Sabau vi lavorò come rettore, fra il 2003-2010.
Nell’omelia, il p. Cristian, è partito dal Vangelo del giorno, che ci presentò Zaccheo, il pubblicano di statura bassa, che salì su un sicomoro per poter scorgere anch’egli qualcosa al passaggio del Signore. Zaccheo ebbe parte di una sorpresa, proprio in quanto fu lui a voler vedere senza essere visto, ad osservare senza che ne venisse osservato: egli stesso è la persona privilegiata su cui lo sguardo di Cristo si sarebbe fermato! Siffatti eventi, affermò p. Cristian, non furono unici nella storia, mostrandoci un vero e proprio stile di Dio. Nelle vite dei Santi oggi celebrati, successe in qualche modo lo stesso, quando il Signore li chiamò loro alla dura missione del lavoro pastorale, proprio nel momento in cui uno o l’altro fra di loro intendeva nascondersi o l’aveva già fatto nel “vedere senza essere visto” della vita monastica.
Alla fine della Divina Liturgia, i fedeli hanno venerato l’icona dei Tre Santi Gerarchi e, assieme al tradizionale pane benedetto ed al bacio della croce, hanno ricevuto ognuno un’immaginetta dei santi festeggiati, che li aiutasse a prolungare ovunque la preghiera fatta oggi nella comunità.
Ipod. Giuseppe Munarini

 

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