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Anno: 2019

Evento: "La Pasqua bella, la Pasqua del Signore, la Pasqua!" a Forlì

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Mostra fotografica a Udine: Viaggio nella religiosità romena [presso la Libreria Feltrinelli, Udine centro]

Mostra fotografica a Udine: Viaggio nella religiosità romena [presso la Libreria Feltrinelli, Udine centro]

Sabato 20 maggio 2017 alle ore 16.00 è stata inaugurata la mostra fotografica intitolata Viaggio nella religiosità romena, presso la Sala della Libreria Feltrinelli di Udine.
Promossa dall'Associazione di volontariato "Arcobaleno dei Bambini" assieme alla Missione Romena "San Cristoforo" in Friuli a Udine.
Corrado della Mea, presidente dell'Associazione "L'Arcobaleno dei Bambini" assieme a Massimo Colledà [che ha realizzato gli scatti fotografici nel suo viaggio intrapreso in Romania] hanno invitato alcuni relatori romeni e italiani per proporre al pubblico presente un quadro storico, sociale, culturale, religioso e politico sulla realtà di una Romania in profondo cambiamento, passato e presente.
Per la parte storica e culturale è intervenuta Cristina Marginean Cocis, docente MIUR, laureata in storia, lingua inglese, lingua e letteratura romena, autrice di un recente romanzo dal titolo Zero Positivo, esordito proprio qui alla Feltrinelli lo scorso ottobre e recentemente presentato su proposta degli espositori al Salone Internazionale del Libro di Torino 2017. Il tema del Salone 2017 Oltre il confine è strettamente connesso con il tema del libro che presenta situazioni di vita "oltre il confine", di natura autobiografica [vedi http://www.cristinamarginean.it]
Per gli aspetti linguastici, come punto di vista di un italiano, era presente prof. Alessandro Zuliani, attualmente svolge le lezioni presso l'Università degli Studi di Udine, Sezione di romeno, in passato ha insegnato all'Università di Oradea, in Romania. Ha parlato della latinità della lingua romena e del popolo romeno, dell'unicità della lingua romena in campo filologico, isola di latinità nel mare slavo.
Guido Barella, autore del libro La tortura del silenzio, ha parlato della sua esperienza forte e toccante nella Romania di Ceausescu, della situazione attuale circa le ricerche svolte da alcuni ricercatori, giornalisti, archeologi come, ad esempio, Marius Oprea, il personaggio chiave del suo libro, riguardante il mistero dei martiri senza tomba, dei corpi senza nome, delle fosse comuni senza identità. Che cos'è successo veramente? Che cosa può fare oggi la scienza per scoprire la verità su alcuni aspetti emblematici?
Per un quadro storico-religioso ed ecumenico della spiritualità romena, nelle sue diverse realtà, specialmente ortodossa e cattolica (rito romano e rito bizantino) è stato invitato padre Ioan Marginean Cocis, rettore della Missione Romena “San Cristoforo” in Friuli a Udine dal 2002, presso la Chiesa di San Cristoforo. Ha risposto ad alcune domande fatte dal moderatore: perché la Romania è così poco conosciuta profondamente in Italia? Un cenno sul rapporto tra gli aspetti negativi presentati dai mass media in Italia e l’immensa ricchezza ancora da conoscere e approfondire nelle relazioni tra l’Italia e la Romania, con presenze massicce di romeni qui (oltre il milione) e italiani in Romania (decine di migliaia, con rappresentanza in Parlamento). Presentando la ricchezza della Chiesa Cattolica oggi di questa "unità nella diversità", padre Ioan ha ricordato brevemente il martirio del primo Cardinale della Romania, le cui memorie sono state tradotte in italiano e pubblicate da EDB di Bologna a cura del prof. Marco Dalla Torre. Il libro che testimonia aspetti poco conosciuto sotto la dittatura comunista ha per titolo La nostra fede è la nostra vita, Iuliu Hossu, EDB, Bologna, 2016, distribuito nelle maggiori librerie a livello nazionale. [Traduzione italiana dall'originale romeno: prof. Giuseppe Munariani, p. Cristian F. Sabau e p. Ioan Marginean Cocis].
Per la parte iconografica e lo specifico dei famosi affreschi presenti sulle pareti dei monasteri della Moldavia, patrimonio UNESCO, era presente la dott.ssa Iulia Tarciniu Balan [bottegabizantina.com], iconografa e restauratrice di icone antiche, laureata in teologia ortodossa a Bucarest, che ora vive vicino a Venezia. Lei ha spiegato brevemente alcune peculiarità della pittura bizantina in Romania, simbologie e significati oltre ciò che si vede a prima vista. Le domande dei presenti sono state di stimolo per dare maggiori spiegazioni sul tema della mostra [... la spiritualità romena] e per invogliare a visitarla con generosità ed interesse, creando una rete di amici e conoscenti. Solo così la Romania e le sue ricchezze, la sua unità nella diversità sotto svariati aspetti, saranno meglio conosciuti e apprezzati. In questi ultimi anni, la Romania è ai primi posti tra le mete turistiche internazionali, specialmente la Transilvania, i monasteri della Bucovina e il Delta del Danubio, ma anche i Carpati, con il Transfagarasan, i laghi, le terme, il Mar Nero, le grandi e piccole città e le Università di spicco dove studiano anche tanti italiani.
Grazie di cuore agli organizzatori, ai responsabili della Libreria Feltrinelli per aver accolto questa mostra nella migliore sala cittadina presente in una libreria, in centro.
Grazie a Massimo Colledà per il suo significativo viaggio in Romania che ha permesso la realizzazione della presente mostra con i suoi scatti fotografici secondo la sua prospettiva e sensibilità.
La mostra rispetta l’orario di apertura della Libreria Feltrinelli, Galleria Bardelli, Udine dal 20 maggio al 3 giugno 2017.
Ecco il link con alcune fotografie:
p. Ioan Marginean Cocis

 

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