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Anno: 2019

Evento: La festa d'arte culinaria nella parrocchia Roma Nord

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"Imparate da me che sono mite ed umile di cuore"

"Imparate da me che sono mite ed umile di cuore"

Mercoledì, 4 ottobre 2017, nella Chiesa San Francesco di Forlì affidata nella custodia della Parrocchia “Santi Arcangeli Michele e Gabriele”, è stata celebrata la Santa Messa in occasione della festa di San Francesco, Patrono d’Italia.
La Messa solenne è stata presieduta dal Vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro, Mons. Lino Pizzi. Hanno concelebrato il Vicario Generale don Pietro Fabbri, il Vicario per la pastorale giovanile don Enrico Casadio, padre Mihai David, altri sacerdoti e diaconi. Hanno partecipato a questa festa il Sindaco di Forlì Davide Drei, il Vice comandante amministrativo della Polizia Municipale Daniele Giulianini, altre autorità civili e militari cittadine, fedeli forlivesi e parrocchiani della Parrocchia “Santi Arcangeli Michele e Gabriele”.
Nella sua omelia, il Vescovo ha parlato della predilezione che Dio ha per le parole semplici, per le persone semplici che hanno creduto a Gesù come è stato San Francesco “Il più santo degli italiani e il più italiano dei santi”. “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore” (Matteo 11,29) si propone a quanti sono aperti ad accoglierLo”, a continuato Mons. Lino Pizzi. Questa imitazione di Gesù soprattutto nella via della povertà, della umiltà, vivendo evangelicamente, andando di città in città per portare il Vangelo, per portare la pace, l’amore, il perdono, l’unione, la verità, la fede, la speranza, la luce di Cristo, la gioia”, “Francesco ha contribuito alla ricostruzione della Chiesa con la sua scelta così semplicemente, con la parola di Dio. La nostra bella Italia ha bisogno di ritornare alle sue radici, alle testimonianze dei santi, di ritornare al Vangelo, di mettere in risalto i veri valori nella società, al rispetto della vita, della pace”.
“Invochiamo San Francesco a proteggere il nostro popolo, il nostro paese! ‘Imparate da me, che sono mite e umile di cuore’ come Francesco povero e umile, testimone del Vangelo”, ha concluso il Vescovo.
Alla fine della Santa Messa, i fedeli si sono inchinati e hanno baciato con tanta devozione la Reliquia di San Francesco.
Claudia David

 

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