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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Pellegrinaggio della comunità di Vicenza a Medjugorje

Pellegrinaggio della comunità di Vicenza a Medjugorje

Tra il 1-3 dicembre i fedeli della parrocchia di Vicenza hanno partecipato, per il sesto anno consecutivo, ad un pellegrinaggio a Medjugorje. Situato nella parte occidentale della Bosnia-Erzegovina, a 25 km da Mostar, Medjugorje divenne noto dopo il 1981, quando sei giovani hanno parlato della loro visione, sostenendo che essi sentono e vedono la Vergine Maria. Nel frattempo, la città è diventata un luogo di spiritualità in cui prevalgono pace e tranquillità.
Il numeroso gruppo è partito venerdì 1° dicembre dall'Abbazia di Sant'Agostino a Vicenza. La prima tappa è stata fatta da Trebiciano dove, nella parrocchia di Sant'Andrea, è stata celebrata la Divina Liturgia. Sulla strada i pellegrini hanno avuto occasione di ascoltare catechesi sul digiugno del Natale, di guardare video su Medjugorje e cantare canzoni natalizi e religiosi.
Il giorno del 2 dicembre è stato molto intenso. La mattina presto, i pellegrini sono andati verso la collina delle apparizioni dove hanno recitato il Santo Rosario e, una volta arrivati nella cima, hanno presentato le loro intenzioni di preghiera alla Vergine Maria. Dopo sono scesi alla croce blu dove hanno assistito all’apparizione della Vergine alla veggente Mirjana. Ha seguito, poi, la visita guidata della Chiesa di San Giacomo e dei luoghi vicini alla bellissima basilica.
Dopo pranzo il gruppo ha assistito per un'ora e mezza alla bella testimonianza di Goran, un ex tossicodipendente convertito nella comunità del Cenacolo attraverso la preghiera comunitaria degli altri alla fede in Cristo e la sua Chiesa. La comunità è stata fondata da suor Elvira Petrozzi, che ha voluto donare la propria vita al servizio dei drogati, i giovani della strada. La comunità ospita giovani smarriti, angosciati, scoraggiati e disperati che vogliono trovare la gioia e il significato della vita. La comunità vuole essere una luce nell'oscurità, un segno di speranza, testimonianza che il male e la morte non hanno l’ultima parola. La comunità propone uno stile di vita semplice, famigliare, di riscoperta del lavoro, dell’amicizia, della fede e della Parola di Dio fatta carne in Gesù, morto e risorto per noi.
Il passo successivo era la visita dell’orfanotrofio di Suor Kornelia Kordic che ospita gli orfani, le vedove e le persone bisognose della Bosnia Erzegovina. L’orfanotrofio, costruito nel 1993 con l'aiuto di numerosi volontari, spinti dal motto "Dove gli altri distruggono dobbiamo costruire" si trova a Citluk, una città al confine con la città di Medjugorje. Fin dall'inizio, la fiducia nella provvidenza divina era infinita; così grande, che immediatamente i suoi segni cominciarono ad apparire: senza alcuna richiesta sono arrivati di materiali da costruzione, sanitari, mobili, ecc. La testimonianza di Suor Kornelija è stata speciale. Nel suo intervento ha messo in rilievo la fiducia in Dio che fa sorgere il sole sui suoi figli.
La sera, dopo cena, i pellegrini hanno partecipato all'adorazione eucaristica organizzata nella Parrocchia di San Giacomo. Al loro ritorno in Italia, il tempo è passato rapidamente. Lungo la strada hanno risuonato i canti natalizi specifici alla nostra tradizione rumena ed, infine, le testimonianze con i pareri dei parrocchiani sul pellegrinaggio.
          
P. Raimondo Salanschi

 

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