Română | Italiano
HomeNotizie20187 Gennaio: Quanti in Cristo siete stati battezzati, in Cristo siete stati rivestiti
Archivio foto
Anno: 2018 » Evento: Benedizione all'inizio del nuovo anno scolastico a Udine » Titolo: 10912.jpg

Anno: 2018

Evento: Benedizione all'inizio del nuovo anno scolastico a Udine

Titolo: 10912.jpg

Notizie

Quanti in Cristo siete stati battezzati, in Cristo siete stati rivestiti

Quanti in Cristo siete stati battezzati, in Cristo siete stati rivestiti

In questo periodo liturgico, a conclusione della festa della Nascita del Signore, dopo la Circoncisione, la Chiesa festeggia la grande festa del Battesimo del Signore passando così alla seconda parte essenziale –la maturità. Così con il Battesimo si prepara la predicazione del Vangelo del Regno. Il Signore prende visibilmente su di sé i peccati degli uomini e rifonda tutta la creazione nelle acque del fiume Giordano. –
La festa del Battesimo del Signore è chiamata in romeno popolare “Boboteaza”, mentre nel linguaggio liturgico-teologico prende il nome di Teofania o Epifania ( il mostrarsi del Signore). Da una parte Gesù Cristo si mostra al mondo con la testimonianza del Precursore, San Giovanni Battista,e dall’altra si mostra al mondo per la prima volta in modo nitido il mistero della Santissima Trinità, come canta il tropario della Festa:
Mentre Tu eri battezzato nel Giordano, o Signore, si rendeva manifesta l’adorazione della Trinità: la voce infatti del Genitore Ti rendeva testimonianza chiamandoTi Figlio diletto e lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, confermava la parola infallibile. O Cristo Dio, che Ti sei manifestato a noi ed hai illuminato il mondo gloria a Te
Nella parrocchia “I santi Arcangeli Michele e Gabriele” di Forlì, assieme con la celebrazione del Battesimo del Signore, è stato battezzato anche il piccolo David- Seguendo con molto interesse il rito del Santo Battesimo, la comunità ha avuto l’occasione di rinnovare il proprio credo ed ha rivissuto il significato del proprio Battesimo. Durante il rito del Battesimo, il parroco padre Mihai David ha spiegato il rituale: gli esorcismi, le rinunce a satana che preparano l’anima a ricevere poi lo Spirito Santo; l’unione con Cristo, suggellata dalla professione di Fede ( il Credo); l’acqua e il fonte battesimale che significano rispettivamente l’acqua del fiume Giordano in cui fu battezzato Gesù, e la tomba in cui fu sepolto il Salvatore ed il luogo da cui Egli risorse; l’incensazione attorno al tavolo ed al fonte battesimale che simboleggiano il profumo dello Spirito Santo che allontana l’odore greve del peccato; l’olio benedetto, chiamato “untdelemn bucuriei” [Olio della gioia] mostra che con il ricevimento nella Chiesa, il bambino diviene l’Unto del Signore” l’immersione / aspersione triplice nell’acqua mostra che il fondamento della nostra fede è la Santissima Trinità e inoltre che con il Battesimo moriamo assieme con Cristo e risorgiamo assieme a Lui; la candela accesa simboleggia la luce della grazia ricevuta attraverso il Battesimo, ma anche la luce delle opere buone che il battezzato è chiamato a compiere: il sacramento della Cresima con cui il nuovo Battezzato riceve la ricchezza dei doni dello Spirito Santo e la forza di condurre una vita cristiana, ossia di opporsi al male del peccato e di compiere il bene, l’Unzione con l’Olio Santo mostra anche che il battezzato è stato investito del dono del sacerdozio universale, che possiedono tutti i cristiani; il giro attorno alla tavola e della fonte battesimale per tre volte, in nome della Santissima Trinità, dimostra che, iniziando dal Battesimo, la vita di qualsiasi cristiano deve avere al centro il Vangelo- ossia il Verbo di Dio- e la Croce, ossia il sacrificio; alla fine la tonsura nel segno della Santissima Trinità mostra il dono totale, l’abnegazione del battezzato, sotto la Signoria di Dio, ma anche il primo atto di sacrificio, dato a Cristo da parte del bambino.
P. Mihai ha così esortato i genitori del neo-battezzato e quelli spirituali (i padrini): “come un fiore puro e bello muore senza acqua, così anche l’anima del bambino può morire dal punto di vista spirituale se è privo del cibo della vita cristiana che è incombenza dei genitori e dei padrini”.
„La Grande benedizione delle Acque ha una forza santificante e taumaturgica, cura infatti le malattie spirituali e del corpo, ma anche contribuisce alla cacciata degli spiriti impuri. Accostiamoci con fede ad essa, perché solo la fede ci salva e solo l’amore ci dà la speranza!”- ha sottolineato il sacerdote
Alla fine della Santa Liturgia, i bambini, come angeli per la parrocchia, hanno porto i tradizionali auguri con la “Sorcova” [ramicello fiorito] e il Pluguşorul [piccolo aratro, qui canto tradizionale di Auguri per l’anno nuovo] – anche per i fedeli che sono ritornati dalle ferie o che non sono stati presenti per motivi di lavoro, sia Sabato 6 Gennaio, sia Domenica 7 alla grande Festa del Battesimo del Signore. I fedeli hanno poi preso l’acqua benedetta nella Liturgia dell’Epifania, portandola nelle loro dimore.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Claudia David

 

Eventi foto collegati a questa notizia

Per inviare una notizia, si prega di utilizzare questo  formulario.